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RENZO RABBO’

renzo rabbò aDifficile parlare di Renzo Imerio Rabbo’. 

Difficile ricordarlo perché tutti conoscono, amano e ricordano “U Rensu”.  Le parole sono inutili, si perdono nel vuoto che ci ha lasciato.

E’ stato, assieme al grande “Millo”, istruttore di generazioni di allievi presso il nostro circolo, ma soprattutto una figura importante della Vela italiana sia come atleta regatante che come allenatore e infine come membro dello staff tecnico della Federazione Italiana Vela.

Atleta completo e versatile in innumerevoli esperienze agonistiche e olimpiche, dal Dinghy 12’ al Finn, dallo Snipe al mitico Flying Dutchman. Nel 1967 ha partecipato con l’FD alle preolimpiche in Messico arrivando 4°. Viene poi convocato dalla FIV per le olimpiadi in Messico del 1968 e l’anno dopo vince il titolo italiano FD.

Di grande valore anche come allenatore e scopritore di giovani talenti. Insieme a Emilio Massimo, anche lui ex olimpionico, si occupa di preparare il giovani sul singolo Europa. Stimato membro dello staff tecnico della FIV con il Presidente Sergio Gaibisso dal 1989 al 1992, lo sarà anche nel quadriennio 1993-1996 fino ad arrivare alle olimpiadi di Atlante con la medaglia di bronzo di Alessandra Sensini.

Renzo ci ha lasciato in silenzio, sabato scorso alle prime luci dell’alba. Mi diceva sempre che amava alzarsi presto la mattina, e quando gli dicevo cosa faceva così presto tutti i giorni, lui mi rispondeva sempre: “mi alzo, per prima cosa apro la finestra e guardo il mare”. Ecco, lo ricorderò così, aprire la finestra un’ultima volta, guardare il “suo” mare e partire per la sua ultima navigazione. Che la tua cuccetta sia sempre calda ed asciutta, e che tu non debba mai essere chiamato nel cuore della notte a cambiare le vele di straglio.  Buon vento Renzo!